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mercoledì 30 luglio 2008

Caro Petrolio



In questi giorni molto si parla di benzina e del costante aumento del suo costo, dovuto all’aumento del costo del petrolio, che sta portando molti consumatori quasi sul lastrico solo per pagarsi la benzina per andare al lavoro. Inaspettatamente però è notizia di questi giorni che l’apparentemente infinita ascesa del costo del petrolio al barile si sia fermata e il prezzo sia sceso notevolmente: misteriosamente però, il costo della benzina non cala…Non è una novità in Italia, ma non per questo non fa imbestialire: il prezzo del petrolio è passato in pochi giorni da quasi 150 dollari al barile a 125 dollari al barile il che dovrebbe portare a sconti e tagli immediati soprattutto sulla benzina ma… come spesso accade in Italia, quando il costo del barile va su gli aumenti sono istantanei e precisi al “millicentesimo” quando avviene la situazione opposta, non si sa bene perchè, il calo dei prezzi (sempre se avviene) è lento, graduale e, a parere di molti, inaccettabile.

Il motivo per le compagnie petrolifere è ovvio e chiaro: il mero guadagno. Tanto per fare un esempio se il petrolio costa 145 dollari al barile e la benzina viene venduta a 1.56 euro al litro il guadagno sarà un tot; se però il prezzo cala a 125 dollari al barile ma la benzina continua ad essere venduta, magari, a 1.53 si capisce come il guadagno sia decisamente enorme e ingiustificato.

Aspettando provvedimenti dal governo non sarebbe forse giunta l’ora di porre un freno, anche in modo legislativo, a tali eccessi? Ormai si è capito che sul’onestà di tali industrie non si può fare troppo affidamento… che non sia giunta l’ora di cambiare?

martedì 8 luglio 2008

tras

Trasmissione modello per domande ata

lunedì 7 luglio 2008

Stampare i display ora si può. Anche sui vestiti

Roma - Dopo RepRap, la stampante che si autoreplica, non poteva mancare Labratester, quella che stampa display. Anche su materiali organici come carta e tessuti.

La stampante Labratester 1Ancora una volta è forte il sapore di sci-fi, ma la sostanza è assolutamente reale. Il dispositivo viene dall'Europa e ha all'attivo il superamento di alcuni problemi che finora hanno limitato lo sviluppo di questa novità.

Il nuovo ritrovato del progetto CONTACT, finanziato dall'UE, per mano dell'Università Tecnica di Ilmenau ha superato la grande sfida: "Abbiamo rilevato che nello stampare il primo livello associato con il processo produttivo di un display a cristalli liquidi, distruggevamo lo strato preesistente - spiega Alan Mosley, coordinatore del progetto - Occorre infatti impiegare solventi aggressivi che attaccano i materiali organici".
Per il superamento di questo ostacolo si sono impegnati molti ricercatori, tra cui quelli dell'Imperial College di Londra: sono riusciti a modificare inchiostri ed altre sostanze con cui viene costruito il primo strato in modo tale da resistere ai solventi. Come risultato, esiste ora un processo di stampa dei livelli dei display TFT compatibile anche con le sostanze organiche.

La prossima sfida che il gruppo si propone di superare è di rinnovare l'attuale piattaforma di stampa (vedi figura), rendendola più sofisticata. Benché la precisione sia già molto elevata (25 micron di spaziatura tra i livelli), il nuovo sistema si propone di scendere a 10 micron, con l'aiuto di una specifica telecamera che sorveglia la perfetta esecuzione.

Il mondo dei display flessibili e dei materiali intelligenti si avvicina dunque sempre più: benché la nuova Labratester 2 potrà stampare solo un limitato numero di display, i ricercatori sperano di poter applicare i progressi finora raggiunti a future stampanti più veloci.

E' RoadRunner il computer più veloce del mondo

Scritto da Il Messaggero.it 05/07/08
Esegue oltre mille quadrilioni di calcoli al secondo
sampleÈ stato realizzato usando 13.000 chip installati per la prima volta nella Play Station 3, si compone di 116.640 processori che lavorano simultaneamente, è in grado
di eseguire 1.026 quadrilioni di calcoli al secondo e potrà essere usato esclusivamente in ambito militare per elaborare informazioni destinate a rimanere segrete. Si chiama RoadRunner, l'hanno inventato alcuni ricercatori americani presso il Laboratorio Nazionale di Los Alamos nel New Mexico ed è il computer più veloce e potente del mondo. Il nuovo gioiello della tecnologia, scrive l'Herald Tribune, è operativo in un luogo segreto. RoadRunner, descritto dalla rivista americana New Scientist, ha una velocità due volte maggiore del più veloce computer realizzato finora, il Bluegene della Ibm, e riesce a gestire mille quadrilioni di calcoli al secondo. Il nuovo calcolatore è talmente potente che, ha spiegato l'amministratore della National nuclear security administration, Thomas D'Agostino, riesce a fare in un solo giorno gli stessi calcoli che farebbero tutti gli esseri umani del pianeta se utilizzassero contemporaneamente una calcolatrice per 24 ore al giorno per sette giorni la settimana. Un computer di questa portata elabora in un'ora soluzioni ai problemi che i calcolatori fin'ora considerati veloci riuscivano a risolvere dopo tre mesi di lavoro. RoadRunner appartiene a quella categoria di macchine definite «petaflop machines», cioé capaci di cambiare il corso della ricerca scientifica proprio per la loro capacità di diventare interattive con l'uomo. «Roadrunner è in grado di dirci cosa succederà nei prossimi 10 anni» ha detto all'Herald Tribune il direttore di Scienze Informatiche del Lawrence Berkeley National Laboratory, Horst Simon. Per farlo funzionare è necessaria l'energia equivalente a quella che consuma un centro commerciale di grandi proporzioni. L'Amministrazione nazionale per la sicurezza nucleare del Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti ha fatto sapere che la macchina è stata concepita per svolgere simulazioni per certificare le armi nucleari americane senza condurre test atomici, per risolvere le sfide energetiche e aprire nuove finestre nella conoscenza scientifica.